di Patrizia BONVISSUTO
psicologa e psicoterapeuta
Il primo presupposto dal
quale partire prima di dare voce ai messaggi dei sogni, è quello di
immaginare che ogni parte del sogno, rappresentata da tutte le sue
componenti siano esse persone, animali, cose, situazione, siano in
realtà parti interne del sognatore. Noi siamo fatti di molteplici parti, alcune le
conosciamo, altre meno, altre ancora le neghiamo o disconosciamo
seppellendole sotto strati di tempo o di sovrastrutture, alcune non le
conosciamo affatto. Questo
significa che ogni "ospite" del mio sogno da voce ad una parte di me
che mi appartiene, in maniera consapevole o no. E' come se trasferissi
(proiettassi in gergo psicologico) su ogni componente del sogno delle
mie qualità, risorse, paure o sentimenti.
Ogni parte di noi è
una risorsa, anche quando viene vissuta come problematica. Occorre
guardarla da fuori (come avviene nel sogno) per poterla osservare,
entrarci in contatto, comprenderla ed accettarla, "pulendola" da quello
che non ci appartiene - magari da etichette che ci sono state assegnate
nel tempo - per poterla poi integrare nel nostro sé e completare la
nostra personalità.
La domanda che ci
possiamo fare al risveglio da un sogno che sentiamo particolarmente
significativo può essere: che parte di me è quello che ho sognato?
L'amico che mi sostiene, oppure l'uomo o la donna che mi corteggia, o
l'animale che mi sta inseguendo, o il bambino o la bambina alla quale
sto facendo le coccole e così via. Importante, nella lettura del sogno, è individuare il
sesso delle persone o degli animali coinvolti. Ritroveremo con quale
parte di noi, maschile o femminile, abbiamo a che fare. Spesso sognare la propria madre è
avere a che fare con la parte materna di noi, amorevole ed accudente se
ci coccola, giudicante e richiedente se ci sgrida. Forse nel periodo
della nostra vita in cui produciamo proprio quel sogno avremmo bisogno
di prenderci un po’ più cura di noi, o forse ci stiamo giudicando molto
severamente.
Proviamo a
raccontare il nostro sogno in prima persona ed al presente - sono una
bambina piccola e ho bisogno di essere protetta - sono un'onda che
travolge tutto quello che incontra - sono un albero pieno di frutti e
qualcuno li sta cogliendo - sono un cane feroce e proteggo la mia casa e
le persone con le quali vivo - sono una casa che sta cadendo a pezzi ma
ho nelle mie cantine un tesoro nascosto - sono una piccola bicicletta
ma improvvisamente mi trasformo in una potente moto da corsa - sono un
terreno fertile e posso essere coltivato - sono una banconota ed ho un
grande valore. Ognuno
può provare a sperimentare questa modalità ed accorgersi di quante cose
può scoprire "semplicemente" sentendo su di sé le qualità delle parti
che ha sognato.
I sogni ricorrenti
Nei sogni
ricorrenti il sogno ci spinge a guardare una modalità di comportamento
che mettiamo in atto sempre uguale a se stessa e che ci blocca
nell'azione e nella nostra evoluzione. La ricorrenza rappresenta il blocco stesso: finchè
non comprendiamo quale modalità ripetitiva stiamo mettendo in atto il
sogno non scomparirà. Fino a quando i nostri bisogni più profondi non
saranno riconosciuti e le nostre risorse messe in atto, il nostro
inconscio ci manderà dei segnali di richiesta. Questi segnali di aiuto
possono essere rappresentati dai sogni ricorrenti e per alcune persone
da sintomi psicosomatici. A volte i due modi sono presenti insieme.
Tanto più il sogno è intenso ed accompagnato da forti emozioni, tanto
più il messaggio è potente ed il bisogno sottostante importante ed
urgente. Anche
quando i sogni sono simili a quelli di altri è fondamentale distinguere
il momento in cui vengono fatti. Quello è il momento in cui utilizzare
le risorse interne per poter mettere in atto modalità differenti di
risposta. I sogni
sono una grande ricchezza per la comprensione di sé, occorre non
fermarsi alla prima impressione, spesso sogni definiti incubi dai
pazienti si rivelano dei sogni estremamente belli, meglio dire utili e
portatori di grandi consapevolezze e, quindi, di cambiamenti. E' importante sottolineare che i
sogni ricorrenti spesso sono vissuto come "negativi", cioè spesso sono
accompagnati, al risveglio, da sensazioni ed emozioni non piacevoli,
come un senso di angoscia o paura che permane durante tutta la giornata.
Questo significa
che il messaggio di un sogno ricorrente ha a che fare con una modalità
antica che viene messa in atto da molto tempo. Quando è possibile si
cerca di risalire alla prima volta che questo sogno è comparso e cercare
di connetterlo emotivamente a quella situazione specifica. In quanto segnali di vecchie
modalità di risposta, o meccanismi che come tali ormai si innescano
quasi contro la nostra volontà, i sogni ricorrenti arrivano quando
queste vecchie modalità non sono più attuali per risolvere la situazione
del presente, non sono più funzionali ma addirittura disfunzionali,
cioè ci bloccano anzichè farci procedere, ed è necessario trovare nuove
modalità di risposta, più in contatto con quello che ci succede nel qui
ed ora e non con quello che ci è accaduto là e allora; che ci consentano
di esprimerci per come OGGI è nelle nostre possibilità.
Nei sogni ricorrenti quasi sempre troviamo vecchi copioni di vita che
mettiamo in scena nonostante non ce ne sia più necessità; intervengono,
come un segnale di "allarme", quando siamo bloccati nel reiterare
comportamenti che, ora, non ci sono più di nessuna utilità. Le tecniche di comprensione del
sogno sono tratte dalla Gestalt Therapy, integrate dalle teorizzazioni
personali della Dr.ssa Bonvissuto, psicologa e psicoterapeuta, e si
distaccano dalla interpretazione classica dei sogni di impronta
psicoanalitica. Ogni
sogno è unico in quanto prodotto da persone che sono uniche. Il
messaggio del sogno è costruito dalla persona in modo che abbia
significato solo per lei. Il terapeuta o il counselor guideranno
nell'esplorazione del sogno, per contattare ogni parte del sogno in modo
da chiarificarne il senso.
Fuga: inseguire o essere
rincorsi da qualcuno
Sogno di
conflitto - blocco
Chi ci insegue?
Dove finisce il sogno? Che cosa succederebbe se ci prendessero? Spesso
la fuga rappresenta un modo per non voltarci e guardare chi ci sta
realmente inseguendo e mettendo alle strette. Proviamo a metterci nei
panni degli inseguitori. Cosa vogliamo da chi stiamo inseguendo? Che
parti siamo del sognatore? Un possibile dialogo tra chi è inseguito e
chi insegue potrebbe svelarci il segreto. Forse qualche parte di me è
intenzionata ad eliminarne altre. Di quale conflittualità stiamo
parlando? La soluzione è continuare a scappare? Forse adesso è il
momento di girarmi e confrontarmi con il "problema". Solo osservando
bene chi mi insegue posso entrare in contatto e conoscere quale parte di
me rappresenta, confrontandomi con essa in modo aperto. Nel sogno dell'essere inseguiti,
inseguire o essere inseguiti non è il punto centrale. Il focus è sul
fatto che non mi fermo mai a guardare da cosa sto scappando o cosa sto
inseguendo. Posso inseguire un obiettivo tutta la vita dicendomi che
finchè non ci arriverò non mi sentirò realizzato, poi improvvisamente
posso rendermi conto che quello che sto rincorrendo in realtà non mi
interessa più, o peggio, non mi è mai interessato, ma interessava a mio
padre o a mia madre che mi avrebbero amato, nella mia fantasia, solo se
fossi riusciti a fare o ad essere quello che volevano. Posso sentirmi inseguito,
pressato tutta la vita da qualcosa o da qualcuno e poi girarmi e
rendermi conto che dietro non ho più nessuno. Ho corso tutto il tempo
solo perchè immaginavo di essere rincorso o pressato. Chi aveva iniziato
a rincorrermi e a pressarmi, forse, non esiste più, o forse non mi
sta più chiedendo quello che mi chiedeva un tempo. Sono rimasto solo io a
chiedermelo ed a pressarmi. E quindi a fuggire. Magari credendo che sia tutto un
gioco e stando a questo gioco da una vita.
Morte: una persona morta
come se fosse viva, una persona vivente come se fosse morta
Sogno di
trasformazione
Nel primo caso
viene rappresentata una parte di me che credo perduta ma che invece è
ancora viva e ha voglia di farsi sentire. Che parte è? Cosa rappresenta
di me? Di quale parte antica ho bisogno in questo momento? Quale parte
di me ho seppellito, sapendo bene che nel momento in cui lo abbiamo
fatto era necessario? Adesso può essere il momento di riesumarla, non è
più funzionale alla mia vita tenerla distante ma, anzi, può essere una
grande risorsa.
Nel secondo caso
forse è arrivato il momento di salutare una parte di noi che non è più
funzionale alla nostra crescita, ma che può essere molto doloroso
lasciare andare. Può essere una parte che possiamo riconoscere dandole
voce.
Nel lavoro con un suo sogno un mio paziente individò nell'amico che
moriva una sua parte: "Sono Giovanni, sono fragile ed insicuro, ma
proprio per questo ottengo sempre l'aiuto di tutti e nessuno mi chiede
di prendere in carico situazioni difficili. Certo questo mi impedisce di
avere relazioni adulte ed essere un punto di riferimento per qualcuno."
Questa consapevolezza mise in atto un cambiamento nel paziente
sentendo, adesso, di essere pronto per una vita autonoma ed una
assunzione di responsabilità fino a quel momento rifiutata.
Sesso: fare l’amore
piacevolmente o subire una violenza
Sogno di
integrazione
Questo è un
sogno che parla di un contatto profondo fra me come mi percepisco oggi
ed un'altra parte di me che desidero. La qualità della relazione,
amorevole o aggressiva, ci consente di comprendere con quale parte ci
stiamo integrando, o con quale abbiamo bisogno di integrarci.
Con chi abbiamo una
relazione così intima come quella sessuale? Una donna, che rappresenta
la nostra parte femminile? Oppure un uomo, che ne rappresenta quella
maschile? Che il sognatore sia uomo o donna non importa. E' il partner
nel sogno che è importante.
La sfera sessuale
rappresenta un'unione profonda ed intima. Nel caso del sogno di un
rapporto sessuale "buono" c'è una reale integrazione tra le parti: può
essere che la persona ancora non ne sia consapevole, ma il sogno può
portare alla consapevolezza questa integrazione e farne prendere atto.
Se il rapporto si interrompe occorre concentrarsi su ciò che impedisce
la realizzazione dell'unione. Spesso sono i genitori che entrano in
camera e che ci parlano della nostra parte normativa, giudicante, ecc.
(dipende da come sono stati con noi i nostri "reali" genitori), altre
volte la scena cambia improvvisamente e ci indica che forse non è ancora
il momento dell'unione: che cosa manca, di che cosa abbiamo ancora
bisogno per poterci integrare? Fiducia, conoscenza maggiore,
riconoscimento e accetazione della parte con la quale vorremmo
integrarci?
Se il rapporto è
violento stiamo entrando in contatto con una parte di noi percepita
aggressiva e distruttiva. Spesso il "gioco" è tra le nostre parti
vittime e persecutrici. In che modo questo si riflette nella nostra
vita? Come sta accadendo? Come lo stiamo mettendo in atto? Forse abbiamo
bisogno di quella parte più aggressiva (da ad-gradior, andare verso) ma
la dobbiamo pulire dall'idea che possa essere anche distruttiva per
trasformare un rapporto violento in un rapporto passionale.
Volare tra le nuvole
Volare è
un'abilità che l'uomo non possiede. E' sempre stato un suo grande
desiderio. Sognare di essere capaci di volare parla della grande
capacità di fare qualcosa fuori dal normale. A volte non ne siamo
consapevoli, e ci impediamo di fare cose ascoltando quel dialogo interno
che ci dice che è impossibile, proviamo ad ascoltare quella parte che
ci dice che niente è impossibile se abbiamo fiducia nelle nostre
capacità di farle accadere.
Volare in alto ci fa
guardare le cose nella loro globalità ed osservare tutto da un altro
punto di vista. Ci
consente di vedere cose, o problemi, che finchè siamo dentro, a terra,
non possiamo osservare nella loro interezza.
Può comparire nelle
persone che stanno lavorando sul ritrovare la propria vena creativa e
che, aiutati nella comprensione del messaggio del sogno, trasformano il
"vecchio" modo di creare in uno nuovo.
Precipitare dall’alto
Spesso indica
mancanza di fiducia nei propri mezzi, il non sentirsi protetti che ci fa
precipitare in una situazione che sentiamo pericolosa. Alcuni pazienti fanno questo
sogno quando sentono di non avere altre alternative che "buttarsi nella
mischia".
Scuola insegnanti ed
esami: bocciati o promossi?
Indica una
situazione di stress, un sentirsi o mettersi alla prova, sentirsi
giudicati o essere giudicanti (diamo voce al personaggio che ci deve
giudicare), non sentirsi adeguati ad una certa situazione, sentire di
non avere gli strumenti per affrontarla e risolverla.
Questo sogno può
rappresentare un momento di vita che indica una grande opportunità di
crescita. Gli esami scandiscono un passaggio da uno stato ad un altro,
più elevato. Se teniamo presente questo, l'esame diventa il momento in
cui riceviamo un "certificato" di competenza, la legittimazione di fare
quello che stiamo facendo, o ci stiamo preparando a fare, con tutto il
merito.
Arrivare in ritardo:
prendersela comoda e perdere il treno
Qual è
l'emozione che accompagna il sogno? Se la sensazione che accompagna il
sogno è piacevole il messaggio è quello di sentire di potersi dare dei
permessi fino ad adesso negati, avere le risorse
necessarie per lasciare andare una parte intransigente e schematica che
impone dei tempi rigidi. Se la sensazione è di ansia si fa pressante il
bisogno e la necessità di affrontare questa parte (quella intransigente)
che spesso non ci fa godere delle piccole gioie della vita e ci
costringe a non sgarrare mai.
Sognare che le cose si
muovono da sole. Cassetti che si aprono, libri che cadono, mobili che si
spostano
Questo tipo di
sogno solitamente è accompagnato da un'emozione di paura ed un senso di
angoscia. Come se sentissimo la presenza di un'entità soprannaturale. In
realtà questo sogno ci parla della nostra energia di movimento e
cambiamento. Abbiamo la capacità di far "muovere le cose". Possiamo
davvero operare dei cambiamenti utilizzando un'energia propulsiva che
potrebbe, però, spaventarci. Ma il messaggio è molto chiaro: se
diventiamo consapevoli della nostra forza, del nostro potere personale,
possiamo davvero muovere le cose. Possiamo chiederci che cosa, in questo
momento della vita, vorremmo che si muovesse, magari aspettando che
qualcuno lo faccia al nostro posto. Usare il proprio potere personale è
una grande responsabilità che ha in sé la capacità di dare risposta
(respons-ability) alle situazioni "critiche". Chi fa
questo sogno ha una grande richiesta dal proprio interno: accettare di
avere potere, ed imparare ad usarlo per muovere, consapevolmente, le
cose intorno a sè. Un movimento è già in atto, possiamo subirlo od
agirlo in prima persona.